Napoli

Blog su Napoli, gli affari, politica le commistioni, il nepotismo, la dittatura della demagogia e dell'oramai vetusto panorama politico-assistenzialista che è incapace di dare alla città ed alla regione un equilibrio economico-produttivo (e chi vi parla non è un conservatore :))
mercoledì, 04 febbraio 2009

Camera dei Deputati: volantini con Totò - Berlusconi contro lo sbarramento europeo al 4 per cento

La protesta contro lo sbarramento al 4 per cento alle elezioni europee irrompe alla Camera, dove l’apposita legge di riforma è in discussione.

Riccardo Nencini, Bobo Craxi, Grazia Francescato, Loredana De Petris, Paolo Cento, Mauro Del Bue e altri ex parlamentari hanno lanciato volantini dalle tribune, gridando Democrazia, democrazia. Il Presidente Gianfranco Fini ha sospeso la seduta della Camera ed ha fatto allontanare i contestatori che in precedenza avevano lanciato sugli onorevoli dei mini-volantini raffiguranti un fotomontaggio sulla base della locandina del film “Toto’ truffa”. Al posto di quello dell’attore napoletano c’e’ il volto del premier Berlusconi, colto nell’atto di ricevere una mazzetta di banconote (ma di chi sarà la mano truffaldina che le porge?).

La legge verrà naturalmente approvata lo stesso, probabilmente entro la serata.

postato da pipponet alle ore 11:21 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: propaganda, berlusconi, furbi, veltrusconi, il partito democratico


sabato, 14 giugno 2008

L'unica soluzione possibile

Me ne sto in silenzio......
certo brucia la mancanza di democrazia, ma d'altro canto cerco di fare mente locale sul significato di questa parola nelle amministrazioni, negli uffici ed aziende statali ed a partecipazione statale dove quella parola ha assunto la forma di Oligarchia.
Il Comunismo, una parola che purtroppo trasforma i rivoluzionari in Oligarchi, divinità assolute che volano su un infinita distesa di teste, messe tutte sullo stesso piano.
Nelle maglie di questo falso ideologico si innestano tutte le ingiustizie, il nepotismo, l'ingerenza delle autorità ecclesiastiche nella vita delle istituzioni attraverso inserimenti lavorativi strategici di soggetti facenti capo alle varie Curie.
Chi può avere la forza di contrastare la lobbie più potente del mondo? Chi ha lo stesso potere persuasivo? Veltroni? Di Pietro?, comprimari che recitano ad arte la parte degli oppositori,
Questa bugia ideologica regna a Napoli da anni, così in nome dell'uguaglianza della base c'è la staticità assoluta.
Non si fa niente, non si raccologono nemmeno i rifiuti per strada, imbrigliati in una serie di limiti legali invalicabili, e dagli interessi dei gruppi economici, della criminalità, delle amministrazioni e dei burocrati.....(quando i  soggetti non si cumulano).
L'Italia, ribadisco, è fatta ad orticelli, è una forma mentis.
Ognuno che ha un potere,  nel nostro paese, anche il più ridicolo, cerca di metterlo a frutto per scopi personali.
Così ho visto infermieri diventare onorevoli, ho visto anarchici comprare voti, comunisti che hanno scambiato i propri interessi con l'ideologia,  ho visto la camorra, l'anticamorra, la camorra-anticamorra e l'anticamorra-camorra. La realtà ha spesso superato la fantasia, ed ognuno indossa il suo vestito in questo caos gigantesco che ti doveva portare al potere, ma in questo momento rimani .... l'unica soluzione possibile.
giovedì, 21 giugno 2007

Veltroni, i gatti e le volpi

........................Fassino e D’Alema, che non sono due pivelli, hanno preso atto dell’investitura popolare e anticipando i tempi hanno incoronato Walter Veltroni leader del futuro Partito Democratico. Una mossa inevitabile ma allo stesso tempo tattica. Se il Partito Democratico condotto da Veltroni continuasse nell’emorragia di voti, se la coalizione di centrosinistra perdesse le prossime elezioni politiche (come è più che probabile), il primo a restare col cerino in mano sarebbe proprio Veltroni. Con Veltroni bruciato e sconfitto, Fassino e D’Alema avrebbero vita facile nella scalata ai vertici del partito.................

mi sa che l’hanno anticipato per sottoporlo alla macchina demolitrice berlusconiana. E poi non vi siete accorti che o destra o sinisrta al potere non cambia nulla? Lo stato passa di mano in mano ma le vere mani che detengono il potere non sono le nostre, il popolo, sono quelle delle banche, confindustria etc.
Un manipolo di poche migliaia di uomini che fanno la voce più grossa di 54 milioni di persone. Il partito democratico è un operazione che serve a buttare la zavorra delle promesse elettorali non mantenute: precari, pensioni, comunicazione etc….
La classe dirigente Ds non si identifica più con queste lotte perchè ha innalzato il suo ceto e non si identifica più in queste necessità. Così per mantener fede alle promesse fatte a confindustria si stacca dalla “sinistra radicale” per mantenere e “conservare” le posizioni acquisite, lasciando rifondazione e gli altri a fare da baluardo dei diritti e della normalità.
Si perchè di normalità si tratta,
- avere la certezza del diritto è un principio di normalità (e non comunista),
-avere diritto all’uguaglianza dei cittadini lavoratori è un principio normale
-avere diritto ad una pari dignità sul lavoro fa parte della normalità

ma non si sa perchè in Italia questi debbano essere principi comunisti (e quindi non li otterremo mai).
felice iovino
http://feliceiovino.wordpress.com/2007/06/20/i-baroni-ed-i-faraoni/

sabato, 05 maggio 2007

La grande divisione tra furbi e coglioni

Alla luce di quanto accade sotto i nostri occhi allibiti, la cara classe dirigente "sinistra" (nel senso di ambigua), ha pensato bene di attuare il vero colpo di genio, il FINAL CUT di un film che avevamo già visto in precedenza, il gesto che consacrerà l'appellativo "coglione"  così amato in campagna elettorale dal popolo della sinistra: il partito Democratico. A giudicare dai personaggi raccattati in giro dalla Margherita non ci si poteva aspettare di meglio, li avevo visti trafficare, indaffarati come ai tempi della migliore Democrazia Cristiana, ma non mi aspettavo che ad un anno dalle elezioni si fossero già dichiarati e sdoganati da invocare a piena voce la nascita del GRANDE PARTITO DI CENTRO. I diessini che potevano fare? Isolarsi a sinistra coi comunisti, perdendo così la caratteristica di partito di governo, perchè parliamoci chiaro i comunisti in italia non potranno mai governare, poichè dovrebbero attuare finalmente le riforme comuniste e quindi rivoluzionarie (abolire la proprietà privata, etc....) e non c'è nemmeno più l'Unione Sovietica a sostenere tale volontà, come succedeva nel secolo scorso.   Il quadro è così nitido, che i Diessini hanno dovuto premere l'accelleratore per coalizzarsi, prima che la Magherita volesse fare un tentativo con l'UDEUR e l'UDC di Casini, e creare un partito di maggioranza relativa coi vari dissidenti confluiti da Forza Italia e riformare la tanto sospirata, quanto mai dimenticata, Democrazia Cristiana, con la benedizione di Silvio Berlusconi che sarebbe potuto andare di nuovo ad occuparsi delle sue aziende, governando longa manu attraverso i "pupazzi" ai quali avrebbe dispensato visibilità, in base alla "fedeltà dimostrata" come faceva ai vecchi tempi. Così addio riforme, addio Stato giusto ed equo, addio regole del gioco che stiamo aspettando da decenni,per cominciare la partita.
Ed allora il popolo della sinistra deve fare un attenta analisi, su dove sbaglia continuamente.
Ed uno dei più grossi errori che commette il popolo progressista Italiano (perchè di fondo nessuno è comunista davvero in Italia), è quello di identificare da 60 anni la lotta per i diritti, per l'equità e le regole con il comunismo. E' un gravissimo errore strategico, che ci porta a non ottenere mai le regole fondamentali del vivere in comune. Ad. es. l'abolizione dei conflitti di interesse nelle cariche pubbliche è diventato un principio comunista (quando è un principio liberale di tutte le democrazie capitaliste evolute), e potresti anche diventare un sovversivo chiedendo l'incompatibilità di certe cariche pubbliche con l'elettorato passivo, ad es. arriverei ad escludere i medici dalle competizioni elettorali in quanto hanno il "ius vitae ac necis" sui loro pazienti, i quali potrebbero essere influenzati e non votare di coscienza. Ma come si può sollevare questo dubbio senza passare per sovversivo e comunista?. Escluderei tutti i funzionari dello stato, tutti giudici e tutti quelli che attraverso il ruolo e la funzione che svolgono possono determinare nell'elettore una mancanza di liberta o il minimo senso di coazione psicologica. Ma questi, in Italia, sono discorsi da comunista. Si comincia cosi e si finisce per abolire la proprietà privata......E cosi aspettiamoci il rigurgito Democristiano che avrà il suo sfogo, opere pubbliche appaltate alla mafia, con 12000 varianti ed un costo 100 volte superiore al valore iniziale...
Aspettiamoci consulenze plurimiliardarie, aspettiamoci un ulteriore inasprimento del nepotismo, di fancazzisti nei pubblici uffici, nelle università, nelle istituzioni, aspettiamoci un ritorno di orgoglio mai sopito da parte dei "compilatori di A4", che tra sovvenzioni comunali, provinciali,regionali,statali ed Europee, specie al Sud tolgono per sempre la possibilità di uno sviluppo economico in quanto i soldi non verranno investiti, ma come al solito finiranno sui soliti conti correnti non di chi produce e quindi reinveste e produce occupazione, ma di coloro che li investono in lussi personali. 

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