Napoli

Blog su Napoli, gli affari, politica le commistioni, il nepotismo, la dittatura della demagogia e dell'oramai vetusto panorama politico-assistenzialista che è incapace di dare alla città ed alla regione un equilibrio economico-produttivo (e chi vi parla non è un conservatore :))
domenica, 06 luglio 2008

G8: «È stato un massacro»

308376«È stato un massacro», queste le parole con cui il pubblico ministero Francesco Cardona Albini ha definito, durante la requisitoria nel processo per i fatti del G8 di Genova, l'irruzione delle forze di Polizia nei locali della scuola Diaz. Cardona ha ricordato i numerosi filmati, le testimonianze e i documenti che dimostrerebbero come l'intera operazione delle forze dell'ordine sarebbe stata decisa e condotta in modo del tutto arbitrario e privo di qualsiasi giustificazione di ordine pubblico.

«Non ci fu lancio di oggetti - ha sostenuto Cardona Albini - né è stata ritrovata alcuna prova della presenza di armi all'interno della scuola». Il riferimento è alle due bottiglie molotov ritrovate nei locali della Diaz e di cui, secondo l'accusa, sarebbe stata accertata «la provenienza esterna». Alla prova dei fatti non reggerebbe neanche l'ipotesi difensiva di «un'origine pregressa» delle ferite riscontrate sui manifestanti. La mole di immagini e documentazione medica prodotta dalle 98 vittime del pestaggio smentirebbe quanto sostenuto dai legali degli agenti, provando invece che all'interno della scuola «non c'erano né armi, né bastoni o oggetti contundenti come quelli visti durante gli scontri con i black block».

L'irruzione nella scuola di via Cesare Battisti viene descritta dal Pm come un vero e proprio assalto: gli agenti hanno prima sfondato il portone centrale e poi sono entrati da un ingresso secondario. E all'irruzione avrebbero assistito anche gli imputati Francesco Gratteri e Giovanni Luperi, all'epoca rispettivamente direttore dello Sco e vicedirettore dell'Ucigos e oggi ai vertici di antiterrorismo e servizi segreti.

L'elenco delle accuse a carico dei 29 indagati è lungo quasi quanto quello delle ferite dei manifestanti. Si va dalla perquisizione arbitraria alla calunnia, dal falso alle lesioni e alla violenza privata, per finire con il porto illegale di armi da guerra, unico reato che sarebbe ancora perseguibile se verrà approvato il decreto "blocca-processi". I pubblici ministeri Cardona Albini ed Enrico Zucca, torneranno a parlare in aula il 9 e il 10 luglio prossimi, mentre il 17 settembre sarà il turno delle parti civili.
postato da pipponet alle ore 05:35 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: politica, politica italiana, diritti umani, forza italia, carlo giuliani, genova 2001, g8 , g8 genova, stati canaglia


sabato, 14 giugno 2008

L'unica soluzione possibile

Me ne sto in silenzio......
certo brucia la mancanza di democrazia, ma d'altro canto cerco di fare mente locale sul significato di questa parola nelle amministrazioni, negli uffici ed aziende statali ed a partecipazione statale dove quella parola ha assunto la forma di Oligarchia.
Il Comunismo, una parola che purtroppo trasforma i rivoluzionari in Oligarchi, divinità assolute che volano su un infinita distesa di teste, messe tutte sullo stesso piano.
Nelle maglie di questo falso ideologico si innestano tutte le ingiustizie, il nepotismo, l'ingerenza delle autorità ecclesiastiche nella vita delle istituzioni attraverso inserimenti lavorativi strategici di soggetti facenti capo alle varie Curie.
Chi può avere la forza di contrastare la lobbie più potente del mondo? Chi ha lo stesso potere persuasivo? Veltroni? Di Pietro?, comprimari che recitano ad arte la parte degli oppositori,
Questa bugia ideologica regna a Napoli da anni, così in nome dell'uguaglianza della base c'è la staticità assoluta.
Non si fa niente, non si raccologono nemmeno i rifiuti per strada, imbrigliati in una serie di limiti legali invalicabili, e dagli interessi dei gruppi economici, della criminalità, delle amministrazioni e dei burocrati.....(quando i  soggetti non si cumulano).
L'Italia, ribadisco, è fatta ad orticelli, è una forma mentis.
Ognuno che ha un potere,  nel nostro paese, anche il più ridicolo, cerca di metterlo a frutto per scopi personali.
Così ho visto infermieri diventare onorevoli, ho visto anarchici comprare voti, comunisti che hanno scambiato i propri interessi con l'ideologia,  ho visto la camorra, l'anticamorra, la camorra-anticamorra e l'anticamorra-camorra. La realtà ha spesso superato la fantasia, ed ognuno indossa il suo vestito in questo caos gigantesco che ti doveva portare al potere, ma in questo momento rimani .... l'unica soluzione possibile.
domenica, 25 marzo 2007

Lo strano caso della telefonata alla Yespica da parte del Berlusconi…

Banchieri, manager e ragazze…
Notti da 350 a 5000 euro

Nel gruppo delle accompagnatrici ci sarebbe anche Aida Yespica. Corona avrebbe versato cash alle ragazze il compenso pattuito, con un giro di entrate milionarie. Da qui il sequestro di tutti gli averi riconducibili al fotografo.

VALLETTOPOLI / LE TARIFFE Milano, 14 marzo 2007 - «Da una parte banchieri, manager e ricchissimi stranieri. Dall’altra le ragazze copertina. E alla base di tutto, la premiata ditta Mora-Corona. Sta anche in questo triangolo, l’accusa che avrebbe portato in carcere il fotografo Fabrizio Corona.

Giovani che alla ricerca della ribalta, della notorietà, dell’occasione della vita, erano disposte a infilarsi nel letto del ricco cliente di turno».

A riferirlo è il quotidiano ‘La Repubblica’ che precisa le ‘tariffè che sarebbero circolate in questo giro di prostituzione: «350 euro per un weekend a Londra ‘all inclusive’ con una ‘ragazza immagine’ arrivata da un locale di Rimini».

«Nel gruppo delle tre accompagnatrici ci sarebbe stata - secondo la ricostruzione della procura effettuata in base alle intercettazioni, riportata da ‘La Repubblica’ - anche Aida Yespica, la soubrette del Bagaglino - Accuse tutte da verificare. Di certo, secondo i pm, le ragazze top della scuderia avrebbero spuntato fino a cinquemila euro per una notte di sesso».

Sottile ironia…Per soddisfare un imprenditore italiano impegnato a Rimini, lo scorso 2 settembre, secondo quanto riportato dal quotidiano diretto da Ezio Mauro, Corona avrebbe invece «pensato di affidarsi a una ragazza in rampa di lancio».

Per due notti di sesso sulle rive del lago di Como con un altro imprenditore, invece, «Corona le aveva versato mille euro cash».

Questo giro avrebbe garantito a Fabrizio Corona entrate milionarie «in netto contrasto - secondo il quotidiano - con le sue dichiarazioni dei redditi (20 milioni di lire nel ‘99, 33,5 nel 2000, 8,9 nel 2001, 5.728 euro nel 2002 e zero euro sia nel 2003 che nel 2004).

Da qui il sequestro di tutti gli averi riconducibili al fotografo. Innanzitutto le società intestate a lui e alla moglie, Nina Moric, come la ‘Corona srl’ controllata attraverso una società schermo. Proprio sui conti della Corona sarebbero stati scaricati parte dei costi, circa 300 mila euro, per l’acquisto di un immobile del valore di 2,3 milioni di euro».

Fonte : ilrestodelcarlino.quotidiano.net

Ndb. A proposito, ricordate quando impazzava la folcloristica storiella della telefonata fatta da Silvio Berlusconi ad Aida Yespica assieme al Chavez? Come cazzo faceva ad avere il numero di telefono? Non è che oltre alle 20.000 euro che dice aver speso per la figlia, ci ha lasciato la mancia… Non sarebbe la prima volta che va a “omissis”..

A pernsar male si fa peccato, ma spesso ci si Azzecca!!

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