Napoli

Blog su Napoli, gli affari, politica le commistioni, il nepotismo, la dittatura della demagogia e dell'oramai vetusto panorama politico-assistenzialista che è incapace di dare alla città ed alla regione un equilibrio economico-produttivo (e chi vi parla non è un conservatore :))
sabato, 14 giugno 2008

L'unica soluzione possibile

Me ne sto in silenzio......
certo brucia la mancanza di democrazia, ma d'altro canto cerco di fare mente locale sul significato di questa parola nelle amministrazioni, negli uffici ed aziende statali ed a partecipazione statale dove quella parola ha assunto la forma di Oligarchia.
Il Comunismo, una parola che purtroppo trasforma i rivoluzionari in Oligarchi, divinità assolute che volano su un infinita distesa di teste, messe tutte sullo stesso piano.
Nelle maglie di questo falso ideologico si innestano tutte le ingiustizie, il nepotismo, l'ingerenza delle autorità ecclesiastiche nella vita delle istituzioni attraverso inserimenti lavorativi strategici di soggetti facenti capo alle varie Curie.
Chi può avere la forza di contrastare la lobbie più potente del mondo? Chi ha lo stesso potere persuasivo? Veltroni? Di Pietro?, comprimari che recitano ad arte la parte degli oppositori,
Questa bugia ideologica regna a Napoli da anni, così in nome dell'uguaglianza della base c'è la staticità assoluta.
Non si fa niente, non si raccologono nemmeno i rifiuti per strada, imbrigliati in una serie di limiti legali invalicabili, e dagli interessi dei gruppi economici, della criminalità, delle amministrazioni e dei burocrati.....(quando i  soggetti non si cumulano).
L'Italia, ribadisco, è fatta ad orticelli, è una forma mentis.
Ognuno che ha un potere,  nel nostro paese, anche il più ridicolo, cerca di metterlo a frutto per scopi personali.
Così ho visto infermieri diventare onorevoli, ho visto anarchici comprare voti, comunisti che hanno scambiato i propri interessi con l'ideologia,  ho visto la camorra, l'anticamorra, la camorra-anticamorra e l'anticamorra-camorra. La realtà ha spesso superato la fantasia, ed ognuno indossa il suo vestito in questo caos gigantesco che ti doveva portare al potere, ma in questo momento rimani .... l'unica soluzione possibile.
giovedì, 21 giugno 2007

Veltroni, i gatti e le volpi

........................Fassino e D’Alema, che non sono due pivelli, hanno preso atto dell’investitura popolare e anticipando i tempi hanno incoronato Walter Veltroni leader del futuro Partito Democratico. Una mossa inevitabile ma allo stesso tempo tattica. Se il Partito Democratico condotto da Veltroni continuasse nell’emorragia di voti, se la coalizione di centrosinistra perdesse le prossime elezioni politiche (come è più che probabile), il primo a restare col cerino in mano sarebbe proprio Veltroni. Con Veltroni bruciato e sconfitto, Fassino e D’Alema avrebbero vita facile nella scalata ai vertici del partito.................

mi sa che l’hanno anticipato per sottoporlo alla macchina demolitrice berlusconiana. E poi non vi siete accorti che o destra o sinisrta al potere non cambia nulla? Lo stato passa di mano in mano ma le vere mani che detengono il potere non sono le nostre, il popolo, sono quelle delle banche, confindustria etc.
Un manipolo di poche migliaia di uomini che fanno la voce più grossa di 54 milioni di persone. Il partito democratico è un operazione che serve a buttare la zavorra delle promesse elettorali non mantenute: precari, pensioni, comunicazione etc….
La classe dirigente Ds non si identifica più con queste lotte perchè ha innalzato il suo ceto e non si identifica più in queste necessità. Così per mantener fede alle promesse fatte a confindustria si stacca dalla “sinistra radicale” per mantenere e “conservare” le posizioni acquisite, lasciando rifondazione e gli altri a fare da baluardo dei diritti e della normalità.
Si perchè di normalità si tratta,
- avere la certezza del diritto è un principio di normalità (e non comunista),
-avere diritto all’uguaglianza dei cittadini lavoratori è un principio normale
-avere diritto ad una pari dignità sul lavoro fa parte della normalità

ma non si sa perchè in Italia questi debbano essere principi comunisti (e quindi non li otterremo mai).
felice iovino
http://feliceiovino.wordpress.com/2007/06/20/i-baroni-ed-i-faraoni/

domenica, 25 marzo 2007

Lo strano caso della telefonata alla Yespica da parte del Berlusconi…

Banchieri, manager e ragazze…
Notti da 350 a 5000 euro

Nel gruppo delle accompagnatrici ci sarebbe anche Aida Yespica. Corona avrebbe versato cash alle ragazze il compenso pattuito, con un giro di entrate milionarie. Da qui il sequestro di tutti gli averi riconducibili al fotografo.

VALLETTOPOLI / LE TARIFFE Milano, 14 marzo 2007 - «Da una parte banchieri, manager e ricchissimi stranieri. Dall’altra le ragazze copertina. E alla base di tutto, la premiata ditta Mora-Corona. Sta anche in questo triangolo, l’accusa che avrebbe portato in carcere il fotografo Fabrizio Corona.

Giovani che alla ricerca della ribalta, della notorietà, dell’occasione della vita, erano disposte a infilarsi nel letto del ricco cliente di turno».

A riferirlo è il quotidiano ‘La Repubblica’ che precisa le ‘tariffè che sarebbero circolate in questo giro di prostituzione: «350 euro per un weekend a Londra ‘all inclusive’ con una ‘ragazza immagine’ arrivata da un locale di Rimini».

«Nel gruppo delle tre accompagnatrici ci sarebbe stata - secondo la ricostruzione della procura effettuata in base alle intercettazioni, riportata da ‘La Repubblica’ - anche Aida Yespica, la soubrette del Bagaglino - Accuse tutte da verificare. Di certo, secondo i pm, le ragazze top della scuderia avrebbero spuntato fino a cinquemila euro per una notte di sesso».

Sottile ironia…Per soddisfare un imprenditore italiano impegnato a Rimini, lo scorso 2 settembre, secondo quanto riportato dal quotidiano diretto da Ezio Mauro, Corona avrebbe invece «pensato di affidarsi a una ragazza in rampa di lancio».

Per due notti di sesso sulle rive del lago di Como con un altro imprenditore, invece, «Corona le aveva versato mille euro cash».

Questo giro avrebbe garantito a Fabrizio Corona entrate milionarie «in netto contrasto - secondo il quotidiano - con le sue dichiarazioni dei redditi (20 milioni di lire nel ‘99, 33,5 nel 2000, 8,9 nel 2001, 5.728 euro nel 2002 e zero euro sia nel 2003 che nel 2004).

Da qui il sequestro di tutti gli averi riconducibili al fotografo. Innanzitutto le società intestate a lui e alla moglie, Nina Moric, come la ‘Corona srl’ controllata attraverso una società schermo. Proprio sui conti della Corona sarebbero stati scaricati parte dei costi, circa 300 mila euro, per l’acquisto di un immobile del valore di 2,3 milioni di euro».

Fonte : ilrestodelcarlino.quotidiano.net

Ndb. A proposito, ricordate quando impazzava la folcloristica storiella della telefonata fatta da Silvio Berlusconi ad Aida Yespica assieme al Chavez? Come cazzo faceva ad avere il numero di telefono? Non è che oltre alle 20.000 euro che dice aver speso per la figlia, ci ha lasciato la mancia… Non sarebbe la prima volta che va a “omissis”..

A pernsar male si fa peccato, ma spesso ci si Azzecca!!

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