........................Fassino e D’Alema, che non sono due pivelli, hanno preso atto dell’investitura popolare e anticipando i tempi hanno incoronato Walter Veltroni leader del futuro Partito Democratico. Una mossa inevitabile ma allo stesso tempo tattica. Se il Partito Democratico condotto da Veltroni continuasse nell’emorragia di voti, se la coalizione di centrosinistra perdesse le prossime elezioni politiche (come è più che probabile), il primo a restare col cerino in mano sarebbe proprio Veltroni. Con Veltroni bruciato e sconfitto, Fassino e D’Alema avrebbero vita facile nella scalata ai vertici del partito.................
mi sa che l’hanno anticipato per sottoporlo alla macchina demolitrice berlusconiana. E poi non vi siete accorti che o destra o sinisrta al potere non cambia nulla? Lo stato passa di mano in mano ma le vere mani che detengono il potere non sono le nostre, il popolo, sono quelle delle banche, confindustria etc.
Un manipolo di poche migliaia di uomini che fanno la voce più grossa di 54 milioni di persone. Il partito democratico è un operazione che serve a buttare la zavorra delle promesse elettorali non mantenute: precari, pensioni, comunicazione etc….
La classe dirigente Ds non si identifica più con queste lotte perchè ha innalzato il suo ceto e non si identifica più in queste necessità. Così per mantener fede alle promesse fatte a confindustria si stacca dalla “sinistra radicale” per mantenere e “conservare” le posizioni acquisite, lasciando rifondazione e gli altri a fare da baluardo dei diritti e della normalità.
Si perchè di normalità si tratta,
- avere la certezza del diritto è un principio di normalità (e non comunista),
-avere diritto all’uguaglianza dei cittadini lavoratori è un principio normale
-avere diritto ad una pari dignità sul lavoro fa parte della normalità
ma non si sa perchè in Italia questi debbano essere principi comunisti (e quindi non li otterremo mai).
felice iovino
http://feliceiovino.wordpress.com/2007/06/20/i-baroni-ed-i-faraoni/
Banchieri, manager e ragazze…
Notti da 350 a 5000 euro
Nel gruppo delle accompagnatrici ci sarebbe anche Aida Yespica. Corona avrebbe versato cash alle ragazze il compenso pattuito, con un giro di entrate milionarie. Da qui il sequestro di tutti gli averi riconducibili al fotografo.
Milano, 14 marzo 2007 - «Da una parte banchieri, manager e ricchissimi stranieri. Dall’altra le ragazze copertina. E alla base di tutto, la premiata ditta Mora-Corona. Sta anche in questo triangolo, l’accusa che avrebbe portato in carcere il fotografo Fabrizio Corona.
Giovani che alla ricerca della ribalta, della notorietà, dell’occasione della vita, erano disposte a infilarsi nel letto del ricco cliente di turno».
A riferirlo è il quotidiano ‘La Repubblica’ che precisa le ‘tariffè che sarebbero circolate in questo giro di prostituzione: «350 euro per un weekend a Londra ‘all inclusive’ con una ‘ragazza immagine’ arrivata da un locale di Rimini».
«Nel gruppo delle tre accompagnatrici ci sarebbe stata - secondo la ricostruzione della procura effettuata in base alle intercettazioni, riportata da ‘La Repubblica’ - anche Aida Yespica, la soubrette del Bagaglino - Accuse tutte da verificare. Di certo, secondo i pm, le ragazze top della scuderia avrebbero spuntato fino a cinquemila euro per una notte di sesso».
Per soddisfare un imprenditore italiano impegnato a Rimini, lo scorso 2 settembre, secondo quanto riportato dal quotidiano diretto da Ezio Mauro, Corona avrebbe invece «pensato di affidarsi a una ragazza in rampa di lancio».
Per due notti di sesso sulle rive del lago di Como con un altro imprenditore, invece, «Corona le aveva versato mille euro cash».
Questo giro avrebbe garantito a Fabrizio Corona entrate milionarie «in netto contrasto - secondo il quotidiano - con le sue dichiarazioni dei redditi (20 milioni di lire nel ‘99, 33,5 nel 2000, 8,9 nel 2001, 5.728 euro nel 2002 e zero euro sia nel 2003 che nel 2004).
Da qui il sequestro di tutti gli averi riconducibili al fotografo. Innanzitutto le società intestate a lui e alla moglie, Nina Moric, come la ‘Corona srl’ controllata attraverso una società schermo. Proprio sui conti della Corona sarebbero stati scaricati parte dei costi, circa 300 mila euro, per l’acquisto di un immobile del valore di 2,3 milioni di euro».
Fonte : ilrestodelcarlino.quotidiano.net
Ndb. A proposito, ricordate quando impazzava la folcloristica storiella della telefonata fatta da Silvio Berlusconi ad Aida Yespica assieme al Chavez? Come cazzo faceva ad avere il numero di telefono? Non è che oltre alle 20.000 euro che dice aver speso per la figlia, ci ha lasciato la mancia… Non sarebbe la prima volta che va a “omissis”..
A pernsar male si fa peccato, ma spesso ci si Azzecca!!