Napoli

Blog su Napoli, gli affari, politica le commistioni, il nepotismo, la dittatura della demagogia e dell'oramai vetusto panorama politico-assistenzialista che è incapace di dare alla città ed alla regione un equilibrio economico-produttivo (e chi vi parla non è un conservatore :))
domenica, 03 febbraio 2008

Rifiuti, oltre 50 roghi di spazzatura tra Napoli e provincia

Nel capoluogo riparte la raccolta diffenziata. A Ferrandelle i cittadini ripuliscono il paese
Proposta del sindaco di Marigliano: "Mandiamo la spazzatura in Germania, costa meno"

Rifiuti, oltre 50 roghi di spazzatura
nella notte tra Napoli e provincia


<B>Rifiuti, oltre 50 roghi di spazzatura<br>nella notte tra Napoli e provincia</B>
NAPOLI - Oltre cinquanta roghi di spazzatura nella notte tra Napoli e provincia. Ancora superlavoro per i vigili del fuoco chiamati a intervenire per spegnere incendi di mucchi di immondizia abbandonati nelle strade anche da un mese. Napoli è di nuovo in difficoltà, dopo che nei giorni scorsi erano state azzerate le giacenze di spazzatura.

I roghi e i nuovi cumuli di rifiuti sono anche dovuti alle difficoltà di avvio del piano De Gennaro. Ieri il ministro della Salute Livia Turco ha incontrato il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti. Il colloquio si è concluso con un'assicurazione: "Nessun sito di smaltimento - ha detto Turco - sarà aperto senza il nulla osta sanitario del ministero".

Assicurazione che però non tranquillizza gli abitanti delle aree dove dovrebbero essere portati i rifiuti. E' tregua a Santa Maria la Fossa (Caserta) dopo gli scontri della giornata di ieri (otto feriti) contro la realizzazione del sito di stoccaggio di Ferrandelle. Nella notte i cittadini di Santa Maria la Fossa hanno ripulito il paese. Ramazza e secchi, hanno tolto dalle strade tutta l'immondizia che era stata riversata nelle strade durante gli scontri con le forze dell'ordine.

Questa mattina, dunque, la cittadina appare decisamente pulita. "Le nostre popolazioni - dice il sindaco Bartolomeo Abbate - sono fiduciose nelle risposte delle istituzioni, sperando che si possa risolvere l'emergenza senza gravare troppo sulla nostra terra. Abbiamo prospettato delle soluzioni per ridurre il carico sul sito di Ferrandelle. E' grazie a questa nostra disponibilità che il Casertano potrà affrontare l'emergenza sversando da noi i suoi rifiuti".

Mentre il sindaco di Marigliano (Napoli), Felice Esposito Corcione rileva che "costerebbe molto meno al commissariato di governo trasferire i rifiuti all'estero che non aprire discariche e siti di stoccaggio". Corcione ha ribadito la volontà "di tutta la cittadinanza di autotassarsi" per portare in Germania o in Austria le ecoballe destinate al sito di stoccaggio in località Boscofangone. Il sindaco, infine, ha ricordato che a Marigliano la raccolta differenziata ha superato il 50%.

Che invece a Napoli nel 2007 era ferma al 13%. Nel capoluogo partenopeo oggi la raccolta differenziata è ufficialmente ripartita: nelle dieci municipalità sono stati allestiti posti di raccolta straordinaria per portare vetro, carta, alluminio e plastica con iniziative di sensibilizzazione alla separazione dei rifiuti. "Stiamo lavorando - spiega il presidente dell'Asia, l'azienda che si occupa della raccolta, Pasquale Losa - con un po' di apprensione ma fiduciosi di poter sbloccare la situazione".

(3 febbraio 2008)
postato da pipponet alle ore 20:32 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: corruzione, raccolta differenziata, questione rifiuti, questione rifiuti campania



Commenti
#1   07 Febbraio 2008 - 11:22
 
Ciao, è molto interessante il tuo blog. A proposito del problema dei rifiuti a Napoli, ti consiglio di leggere questo articolo trovato in rete, è molto interessante. Parla della storia della discarica di Contrada Pisani e del suo scempio...
A presto!

http://www.settimopotere.com/index.php?option=com_content&task=view&id=116&Itemid=33
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