Napoli

Blog su Napoli, gli affari, politica le commistioni, il nepotismo, la dittatura della demagogia e dell'oramai vetusto panorama politico-assistenzialista che è incapace di dare alla città ed alla regione un equilibrio economico-produttivo (e chi vi parla non è un conservatore :))
venerdì, 13 febbraio 2009

Viaggio negli atenei dei Baroni.

Viaggio negli atenei dei Baroni. Le casate napoletane? Dagli Auricchio ai Condorelli
I due giornalisti smascherano il nepotismo del sistema accademico italiano. Con un occhio alla Campania

NAPOLI - «Bisogna fare così nell'università dei baroni: presentarsi al colloquio con il prof muniti di un registratore portatile e memorizzare su nastro "le regole del gioco"». È il consiglio, dettato da inchieste sul campo, del libro «Un paese di baroni» (edizioni Chiarelettere), scritto a quattro mani da Davide Carlucci e Antonio Castaldo.

Il saggio - illuminante il sottotitolo Truffe, favori, abusi di potere. Logge segrete e criminalità organizzata. Come funziona l'università italiana - è un vero e proprio viaggio tra gli atenei della penisola, per raccontare le difficoltà e le disillusioni di quanti, troppi, aspettano il loro turno dopo una vita fatta di studio, di esperienze all'estero e di pubblicazioni in riviste autorevoli. Turno che forse non arriverà mai, imbrigliati in un sistema in cui il merito non è la base necessaria di una carriera in ambito accademico. Nomi e compensi, nonché collusioni e lobby: l'analisi del saggio è attenta e puntuale. Del resto i due autori hanno effettuato le loro ricerche «in trincea»: Davide Carlucci, giornalista de «la Repubblica», ha seguito negli anni varie inchieste sul nepotismo universitario e Antonio Castaldo, redattore prima del «Corriere del Mezzogiorno» di Caserta e Napoli, e poi di Bari, e ora per il «Corriere della Sera», ha vissuto sul campo l'esplosione dei primi casi di corruzione universitaria che dalla facoltà di Medicina hanno poi contagiato l'intero ateneo barese.

IL «BARONAGGIO NAPOLETANO» - Attentamente analizzato è il sistema accademico partenopeo. Le docenze sono divise in «casati», dove la discendenza è sentita come titolo preferenziale per intraprendere la carriera universitaria: ad ogni cognome corrisponde una cattedra, in una sorta di moderna ereditarietà feudale. E così abbiamo gli Auricchio, pediatri cattedratici dal 1933, i Califano, illustri chirurghi e i Condorelli, accademici dalla Sicilia alla Campania con amicizie democristiane.
A volte i baroni napoletani estendono il loro potere anche al di fuori della «ristretta» cerchia di cattedre federiciane, collocando perenti e protetti alle docenze della Sun, l'ateneo casertano. E la politica? Non sta a guardare. Da Mastella, la cui amicizia è necessaria per realizzare a Benevento la Scuola Superiore della magistratura, creatura di Pietro Perlingieri, che ne è presidente, a Bassolino e la sua riorganizzazione della facoltà partenopea di Medicina, i nomi dei politici campani e non solo presenti nel saggio non si contano.

Antonella Salese
05 febbraio 2009
Corriere del Mezzogiorno
postato da pipponet alle ore 06:23 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: napoli


mercoledì, 04 febbraio 2009

Camera dei Deputati: volantini con Totò - Berlusconi contro lo sbarramento europeo al 4 per cento

La protesta contro lo sbarramento al 4 per cento alle elezioni europee irrompe alla Camera, dove l’apposita legge di riforma è in discussione.

Riccardo Nencini, Bobo Craxi, Grazia Francescato, Loredana De Petris, Paolo Cento, Mauro Del Bue e altri ex parlamentari hanno lanciato volantini dalle tribune, gridando Democrazia, democrazia. Il Presidente Gianfranco Fini ha sospeso la seduta della Camera ed ha fatto allontanare i contestatori che in precedenza avevano lanciato sugli onorevoli dei mini-volantini raffiguranti un fotomontaggio sulla base della locandina del film “Toto’ truffa”. Al posto di quello dell’attore napoletano c’e’ il volto del premier Berlusconi, colto nell’atto di ricevere una mazzetta di banconote (ma di chi sarà la mano truffaldina che le porge?).

La legge verrà naturalmente approvata lo stesso, probabilmente entro la serata.

postato da pipponet alle ore 11:21 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: propaganda, berlusconi, furbi, veltrusconi, il partito democratico


mercoledì, 04 febbraio 2009

Clandestini,Maroni:serve cattiveria

Clandestini,Maroni:serve cattiveria

"Applicare il rigore della legge"

Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ribadisce la linea dura per i clandestini: "Sono stato accusato dai buonisti di turno di essere un leghista razzista che non si preoccupa dei diritti dei più poveri. A me questo buonismo non importa". "Per contrastare l'immigrazione clandestina e tutto il male che porta - ha aggiunto - non bisogna essere buonisti ma cattivi, determinati ad affermare il rigore della legge".

postato da pipponet alle ore 10:30 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: diritti umani, maroni


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