Napoli

Blog su Napoli, gli affari, politica le commistioni, il nepotismo, la dittatura della demagogia e dell'oramai vetusto panorama politico-assistenzialista che è incapace di dare alla città ed alla regione un equilibrio economico-produttivo (e chi vi parla non è un conservatore :))
domenica, 15 aprile 2007

Quando non controlli un popolo con i media

Siamo alle solite: il Comune di Milano cerca di contrastare l'espansione commerciale di un popolo attraverso l'espediente della multa al carrellino, del quale si servono i commercianti di Via sarpi per approvvigionare i propri magazzini. In realta' poi e' venuto fuori (da un video dimostrativo amatoriale), i vigili milanesi multerebbero solo i Cinesi. In una societa' liberale non fascista e non comunista, vince il migliore, senza trucchi e senza inganni. La legge ed i tutori della legge ne stanno fuori, imparziali ed arbitri, vigilando che tutto si svolga secondo le regole.  E siccome l'Italia non ha nel DNA il rispetto della liberalita', cerca espedienti razzisti per ovviare alla mancanza di competitivita' delle Aziende e del commercio Italiano. Lo spauracchio e'  " La Cina ci invade"!!. E cosi' tutti a trovare rimedi, come quello delle multe ai carrellini (che poi mi piacerebbe sapere a quale legge hanno fatto riferimento per immettere una simile sanzione amministrativa, sicuramente anticostituzionale). Ma si sa " l'Italia dei segni di gesso per terra e nessun colpevole" non puo' farla passare liscia ai "pirati dei carrellini", non importa se a trascinarli ci sono schiavi, pagati magari poco, lavoratori a nero, insomma il modello lavorativo China che stanno esportando nel mondo, su questo  "la mano violenta della legge"  forse non la vedremo mai in azione. I controlli vanno fatti a tappeto non sui "carrellini", ma sui modelli lavorativi e sul rispetto dei diritti del lavoro, controllo esteso anche alle merci importate, che dovremmo lasciare fuori dal nostro territorio, quando provengono da paesi che non rispettano i diritti umani e quelli dei lavoratori. Devono avere gli stessi costi degli imprenditori Italiani, allora avremo di nuovo un mercato libero. Cosi' stiamo giocando al ribasso sui diritti di tutta l'umanita', e per quanto mi stanno a cuore anche i Cinesi e gli altri popoli vessati da un modello produttivo a tutela zero per il lavoratore, va posto un limite da parte dei popoli occidentali. Il limite e' il divieto assoluto di importazione di merci da Stati che non rispettano i diritti fondamentali dell'uomo e del lavoratore. La differenza di costo la fa lo sfruttamento intensivo del lavoratore. Le forze antisommossa sono intervenute, ma sono state respinte, 14 sono finiti all’ospedale. Alcune auto sono state ribaltate. Anche i cinesi le hanno prese e cinque sono stati ricoverati. Ma temo che le tensioni non siano finite.

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Sunday 15 April 2007 )
postato da pipponet alle ore 11:58 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: diritti umani, razzismo, cinesi, diritti dei lavoratori, stati canaglia


lunedì, 09 aprile 2007

I nodi che prima o poi vengono al pettine

Siamo alla prima levata di scudi da parte di qualche politico che ha fatto incetta di voti promettendo i posti di lavoro a Vulcano Buono. Il problema? Sono stati richiesti dei requisiti minimi per la partecipazione ai bandi dei corsi di formazione per l'inserimento al lavoro. Potranno partecipare al bando solo giovani diplomati e laureati con o senza specializzazione ma di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Ricordiamoci che alle regionali del 2005 ed alle politiche del 2006 i politici che si sono giocati la solita carta del voto di scambio in zona hanno ricevuto consensi vicini alle maggioranze bulgare. Ora cominciano ad arrivare le prime restrizioni e certamente non potranno accontentare tutto l'elettorato spropositato che ha aderito e creduto nelle loro promesse. Ed eccoli scendere in campo a protestare contro legittime richieste di requisiti minimi per l'accesso ai bandi. Ne vedremo delle belle!! "Tutela dei cittadini dell'Area Nolana" , questa affermazione mi fa rabbrividire, in quanto l'impresa Campana non è produttiva proprio a causa di questo "protezionismo clientelare" che riesce sempre a mettere la persona sbagliata nel posto sbagliato ad acchiappare le mosche. La scelta delle unità produttive verrà come sempre fatta secondo la logica del voto di scambio e non sulle capacità produttive individuali. Il tutto comunque dovrà sempre giocarsi in un contesto di precarietà del lavoro perchè i signori in questione sul Vulcano Buono dovranno giocarsi un bel numero di elezioni. Cittadini Nolani e dei dintorni, penso siate stati presi ancora una volta in giro, e su questo non posso fare altro che invitarvi a riflettere su quanto sia meglio giocarsi la battaglia sui diritti e sulla trasparenza, che sulle illusioni e le magie di questi imbonitori. La mia candidatura del 2005 alla regione si basava proprio su questi principi.

feliceiovino

postato da pipponet alle ore 09:20 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: , nola, voto di scambio, vulcano buono, sindaci dellarea nolana, sommese, barbato, iovino, iovino felice, felice iovino


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