Cosa sarà, che ci fa scendere in piazza senza sapere il perchè, che ci fa amare persone che non conosciamo fino in fondo, cosa sarà che ci mette in bocca degli slogan o che fa cantare la canzoncina alla bambina "la finanziaria ha gia cambiato l'aria"? Cosa sarà, in questo mondo fatto di telenovelas, soap, reality, tronisti e giu giu giu fino a vomitare, che ci fa sentire colti, intelligenti, bellissimi, anche se siamo ignoranti, stupidi e brutti? Sarà quel megafono gigantesco che svolazza sulle nostre teste, che urla in ogni istante, che ci cambia l'umore se vuole. Come si fa a rimanere lucidi? come si fa a scindere le tue opinioni da quelle di chi tiene il megafono ben stretto tra le mani e ringhia i suoi slogan. E' come un flauto magico, tene rendi conto quando vedi una piazza piena di persone che protestano senza sapere il perchè. Tu glielo chiedi loro cominciano il motivo, ma le parole non le sanno. Ma hanno l'aria incavolata ed il tono di chi tiene il megafono.
Ve lo ricordate Provolino? Lo so è una reminescenza del passato, fa parte della preistoria della comunicazione televisiva. Insomma se non lo ricordate vi spiego cos’era: era un pupazzo che veniva mosso da un ventriloquo (Raffaele Pisù) che lo faceva parlare. Bè questo personaggio televisivo degli anni 60 ha fatto epoca. Sulla faccenda dei diritti alle coppie di fatto stiamo scoprendo una chiesa che vuole comprimere i diritti delle persone, e cerca di andare pericolosamente verso il fondamentalismo cristiano. Facciamo attenzione a questa tendenza, la religione deve essere una scelta spirituale, non un imposizione. Oramai la chiesa ha imparato ad esprimersi attraverso i Provolini*, li fa intervenire in parlamento, li fa intervenire in talk show tv, e li vedi, sai che hanno capito cosa vuoi, ti condividono nel profondo, ma non possono tradire la mano che gli da il cibo: il Vaticano.
*http://www.fnada.it/images/buttiglione.jpg cfr. con Guarda l’immagine nelle sue dimensioni reali.
Quando apri un sito dedicato a Napoli (salvo alcuni casi), trovi immediatamente la musichetta con i mandolini, un vesuvio disegnato, da qualche parte trovi scritto "o presebbio" e le solite citazioni di Edoardo, Totò, Viviani e Scarpetta. Il solito riferimento agli spaghetti alla pizza, insomma il trionfo della Napoletanità. Certo bisogna rispettare il passato di un popolo, bisogna celebrarlo una volta ogni tanto, ma non tutti giorni, farne una bandiera, creare uno stereotipo. Possibile cha da Edoardo, non ci siano state altri soggetti che abbiano saputo disgenare un nuovo modello calzante per i Napoletani?............
Cosi mi piacerebbe sentire della modernità intorno a Napoli, come quella che sentivamo con Pino Daniele che riuscì a dare dei toni blues alla città, Bennato l'ha tinta di Rock, poi? Il buio, si è tornati al mandolino nella migliore delle ipotesi. Poi un giorno grigio, con i sui migliori figli ormai lontani, scappati dal camorrìo, si sveglia un giornalista, Vacalebre (?) che da il la ad un fenomeno attesissimo al quale si sono dovuti inchinare tutti i media (che fino ad allora avevano storto il naso), perchè era scesa in campo personalmente un soggetto al quale non si poteva dire di no: così negli anni 90 nasce il fenomeno dei neomelodici. Musicalmente e culturalmente si è passati dai Pino Daniele alla musica Neomelodica.
Il fenomeno non è di poco conto considerato il fatto che la musica di P. Daniele si ispirava a Pat Metheny, Lee Ritenour, e tutta quella schiera di musicisti che hanno condizionato tutti gli altri come ad es. Omar Akeem, Stanley Clark, Jaco Pastorious. Ricordo che erano dei modelli da cui trarre la tecnica, con i quali confrontarsi.
I Neomelodici traggono invece la loro ispirazione da Nino D'Angelo e Mario Merola.
Mi chiedo dov'è l'evoluzione?
Sabato 10 "L'ora esatta degli innamorati"
Tv show con Gianni Simioli con la partecipazione di Stefania Dei, Pinko e Pallina - Galleria Umberto I 11.30
Domenica 11 "Itinerari d'amore"
Corse speciali dei bus City sightseeing lungo il percorso piazza Castello Parco Virgiliano Piazza Castello 11.15 - 12.15
Per prenotazioni
Domenica 11 "La milonga di San Valentino"
Spettacolo di tango a cura dell'associazione NapoliTango - Galleria Umberto I 12.00
Domenica 11 "Napoli, canzoni d'amore"
Concerto di Mario Maglione Parco Mascagna 12.00
Martedì 13 "Scusa ma ti chiamo amore"
Federico Moccia presenta il suo nuovo libro intervistato da Ida Di Martino. - Libreria Treves 18.00
Mercoledì 14 "Schizoamore"
Presentazione del nuovo libro di Alessandro Salas. - Libreria Fnac 18.00
Mercoledì 14 "San Valentino show"
Spettacolo di musica e cabaret con la partecipazione di Lello Musella e dei Napoli ensemble diretti da Gianni Dell'Aversana. - Funicolare Centrale, Funicolare di Chiaia, Metrò p.zza Vanvitelli dalle 17.00 alle 20.00
Mercoledì 14 "Giochi senza frontiere per l'amore"
Spettacolo di animazione Ice Park - (spalti Maschio Angioino) 18.00
Mercoledì 14 "Vide(o) Napoli e poi love"
Proiezione video - Ice Park (spalti Maschio Angioino) 21.00
Mercoledì 14 "Ballando sotto le stelle all'Ice Park"
Spettacolo di pattinaggio acrobatico - Ice Park (spalti Maschio Angioino) 22.00
San Valentino, la fantasia degli chefs partenopei per la festa degli innamorati
La grande tradizione gastronomica napoletana riletta dagli chefs nei Menù, nei Piatti e nelle Pizze ideati per il giorno degli innamorati
Nel giorno di San Valentino sarà protagonista la Gastronomia napoletana, con le originali interpretazioni della nostra grande tradizione culinaria proposte dai ristoranti e dalle pizzerie partenopee. 20 ristoranti e pizzerie aderenti all'Assoristoratori-FIPE proporranno menù ispirati alla Festa degli innamorati oppure piatti e pizze elaborati per l'occasione. Si potrà quindi festeggiare San Valentino con un'esperienza gastronomica originale ed irripetibile, legata ai significati ed alle suggestioni della festa degli innamorati. Ecco l'elenco dei ristoranti dove si potranno trovare i Menù di San Valentino o, in alternativa, piatti e pizze elaborate per l'occasione:
Le aziende associate al consorzio "Antico Borgo Orefici" applicheranno uno sconto su gli acquisti ed, al contempo, offriranno un "dolce regalo". A supporto dell'iniziativa sono state stampate migliaia di cartoline (distribuite dagli organizzatori in tutti i loro eventi); inoltre, è stata prevista una forte campagna di comunicazione.
Il Borgo Orefici, con i suoi operatori, ma soprattutto per la sua lunga tradizione orafa rappresenta uno spaccato di Napoli riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.
Il consorzio "Antico Borgo Orefici", composto da oltre cento tra le realtà più rappresentative della zona, da anni, si sta battendo per riqualificare e rilanciare l'intero quartiere. Un dedalo di vicoli e piazzette che pulsa operoso come un alveare nel cuore di Napoli e che pur tenendo a conservare quella matrice artigianale che l'ha consegnato alla storia come "maestra" nell'arte orafa, mai come oggi ha acquisito la piena consapevolezza della necessità di migliorare, aprendo le porte di un patrimonio della città che non ha eguali.